La Mia Storia
L’Origine — Un sogno che parte da lontano
Il coding è sempre stato il mio obiettivo professionale. La tecnologia, la logica, la costruzione di qualcosa che funziona davvero: era lì fin dall’inizio.
Nel mezzo del percorso, però, c’è stato il bancone di un bar. Un’esperienza che non ha deviato il mio sogno, ma lo ha rafforzato. Fare il barman mi ha insegnato a lavorare sotto pressione, a gestire il caos con lucidità, a curare il cliente e ogni singolo dettaglio, anche quando il tempo stringe. Ed è lì che mi sono innamorato di un altro aspetto fondamentale del lavoro: creare esperienze.
La Trasformazione — Quando le skill si incontrano
Quando sono tornato al codice, non sono ripartito da zero. Ho portato con me una mentalità già formata:
- Attenzione all’utente
- Precisione nell’esecuzione
- Problem solving pratico
- Rispetto dei tempi e delle aspettative
Dal bilanciamento dei sapori sono passato al bilanciamento delle architetture. Dalla presentazione del drink alla User Experience. Oggi sono un Junior Full Stack Developer che unisce competenze tecniche e sensibilità umana, perché un buon software, come un buon cocktail, deve funzionare e farsi ricordare.
Il Metodo — Mixology applicata al Full Stack
Il mio metodo di lavoro segue una logica chiara, quasi rituale:
Non scrivo solo codice. Creo esperienze digitali bilanciate, dove precisione, creatività e problem solving lavorano insieme.
Conclusione — L’invito
Se cerchi uno sviluppatore che abbia sempre avuto il coding come obiettivo, ma che sappia anche cosa significa lavorare con le persone, sotto pressione e con stile, allora sediamoci al bancone.
"Raccontami il tuo progetto. Io penserò alla ricetta giusta per trasformarlo in qualcosa che funzioni davvero."
ParliamoneLa Mise en Place
delle Competenze
Proprio come un barman conosce i suoi liquori, io conosco il mio stack tecnologico. Divido le mie competenze in due macro-categorie: la presentazione (Frontend) e la sostanza (Backend).